giovedì 21 gennaio 2016

Santa Maria

Il Santa Maria sotto il precedente nome di Puseyjones No. 2 (g.c. Mauro Millefiorini)

Motoveliero da carico (goletta) da 399 tsl e 264 tsn, lungo 41,54 metri, largo 8,53 e pescante 3,87. Appartenente alla Società Anonima Stamar di Genova ed iscritto con matricola 1237 al Compartimento Marittimo di Genova.

Breve e parziale cronologia.

24 maggio 1937
Varato come Puseyjones No. 2 dal cantiere di Wilmington (Delaware, USA) della Pusey & Jones Company (numero di cantiere 362).
Luglio 1917
Completato come Puseyjones No. 2 per la compagnia norvegese Thor O. Hannevigs D/S (o Christopher Hannevig) di Horten. Registrato a Horten, con nominativo di chiamata MRHT; stazza lorda e netta originarie 387 (o 398) tsl e 220 tsn.
1920
Venduto alla società A/S Pusey (in gestione ad E. Abrahamsen) di Sandefjord.
1922
Venduto a J. H. Lamey di Sandefjord.
1923
Venduto ai Fratelli Campisi di Siracusa e ribattezzato Maria.
1925
Venduto ad Oreste Puccinelli fu F., di Viareggio.
1932
Ribattezzato Santa Maria, senza cambiare armatore.
1941
Venduto alla Società Anonima “Stamar” Stazione sul Mare, con sede a Genova.
31 ottobre 1942
Requisito a Durazzo dalla Regia Marina ed iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato.


Due immagini del Puseyjones No. 2 durante la costruzione (g.c. Hagley Museum and Library).




L’affondamento

Alle 7.17 del 14 dicembre 1942 il Santa Maria, al comando del nocchiere di prima classe militarizzato Galliano Magroncini, salpò da Trapani per Tripoli con un carico di benzina in fusti. Si trattava di uno degli ultimi motovelieri inviati in Libia, nelle settimane conclusive della battaglia dei convogli per la Libia, nel tentativo di far giungere a Tripoli qualche ultimo, modesto quantitativo di carburante e munizioni (l’offensiva aeronavale alleata aveva affondato, nella prima metà del mese, diversi mercantili di maggiori dimensioni partiti per la Libia con tali preziosi carichi: i piroscafi Veloce, Audace, Minerva e Palmaiola e la moderna motonave Foscolo).
Il giorno seguente il Santa Maria giunse nel golfo di Hammamet, da dove sarebbe poi dovuto proseguire su rotte costiere per maggior sicurezza (così facevano sempre i motovelieri), e vi diede fondo sottocosta. Mentre si trovava alla fonda, nel pomeriggio dello stesso 15 dicembre, il motoveliero fu assalito da bombardieri angloamericani, che lo colpirono con bombe, affondandolo.
Della ventina di uomini del suo equipaggio, si salvarono in dodici; il comandante Magroncini fu tra i sopravvissuti.
 

Un’altra immagine della nave come Puseyjones No. 2 (g.c. Hagley Museum and Library)


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