Profilo della classe
Albenga, cui apparteneva il Fianona
(Associazione Navimodellisti Bolognesi)
Il Fianona era un piccolo
rimorchiatore militare d’uso locale, costruito nel 1932.
Appartenente alla classe Albenga di cinque unità, dislocava 180
tonnellate, era lungo 24,90 metri e propulso da un motore da 330 HP, che
consentiva una velocità di 11 nodi; il suo unico armamento era costituito da
una mitragliera da 20/70 mm.
Durante la seconda guerra mondiale fu dislocato a Tripoli ed impiegato
in quel porto. Tutto finì nel gennaio 1943, quando Tripoli cadde in mano agli
Alleati e tutte le navi ivi presenti dovettero essere evacuate: il 21 gennaio
1943, alle ore 14, il Fianona – al
comando del nocchiere di prima classe Mario Morello – lasciò la città libica
prima che cadesse (ciò sarebbe avvenuto due giorni più tardi), per raggiungere
Sfax (da dove poi sarebbero proseguiti per Trapani). Insieme ad esso venivano
evacuati anche altri due rimorchiatori, il Porto
Adriano ed il Porto Tricase; le
tre piccole navi seguivano rotte che rasentavano la costa.
La navigazione procedette senza intoppi per quasi un giorno, ma alle
13.30 del 22 gennaio i tre rimorchiatori vennero attaccati da quattro aerei,
che li bombardarono e li mitragliarono.
Dopo aver subito diversi passaggi di mitragliamento, il Fianona fu mortalmente danneggiato, ed
affondò alle 15.30.
Gli altri due rimorchiatori, sebbene danneggiati, riuscirono a
raggiungere Sfax.
Dei 21 membri dell’equipaggio del Fianona,
solo in quattro si salvarono: il comandante Morello non era tra questi.
Le vittime:
Romeo Bernardelli, sottocapo cannoniere,
disperso
Vincenzo Bobbo, marinaio fuochista, deceduto
Francesco Di Tucci, marinaio nocchiere,
disperso
Nunzio Ficaccia, sottocapo fuochista, deceduto
Rocco Ianno, sottocapo nocchiere, disperso
Benedetto Mattera, marinaio, deceduto
Amedeo Mereni, capo meccanico di prima classe,
deceduto
Mario Morello, capo nocchiere di prima classe
(comandante), disperso
Salvatore Santo Ossino, marinaio, disperso
Aniello Pastore, marinaio segnalatore, deceduto
Santo Repaci, marinaio fuochista, deceduto
Pasquale Schettino, marinaio fuochista,
deceduto
Giovanni Squassina, marinaio fuochista,
deceduto
Costantino Tanania, marinaio fuochista,
deceduto
Armando Tosi, sergente radiotelegrafista,
deceduto
Paolo Valentini, marinaio fuochista, disperso
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