domenica 13 luglio 2014

Sparviero




Lo Sparviero quando portava l’originario nome di Hjalmar Sørensen e batteva bandiera danese (Museo Navale di Copenhagen, via Mauro Millefiorini)
Motoveliero da carico (goletta a quattro alberi) da 498 tsl e 341 tsn, appartenente all’armatore viareggino Francesco Bertacca. Lungo 51,4 metri e largo 10,1, pescaggio 3,32 metri. Iscritto con matricola 666 al Compartimento Marittimo di Viareggio.

Breve e parziale cronologia.

1915
Costruito nei cantieri danesi Stuhr Jernskibs Og Maskinb. (o P. Ph. Stuhr’s Maskin & Skybsvaerft) di Aalborg (numero di cantiere 5) come Hjalmar Sørensen, per l’armatore danese  F. L. Knakkergaard, di Nykøping. Stazza lorda originaria 556 tsl.
Marzo 1916
Acquistato dagli armatori norvegesi D/S A/S Rask (Sigvart & Johan Rasmussen, di Haugesund) e ribattezzato Rask. (Nel 1918, in seguito a modifiche e conseguenti nuove misurazioni, la stazza lorda risulterà essere di 583 tsl).
1923
Venduto ad armatori londinesi, battendo però bandiera estone.
1925 (o 1926)
Ribattezzato Altair.
1927 (o 1928)
Venduto all’armatore italiano Emilio Bertuccelli e ribattezzato Sparviero.
1935
Acquistato dall’armatore Francesco Bertacca.
26 luglio 1940
Requisito a Tobruk dalla Regia Marina.
1° settembre 1940
Iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato con sigla U 4, ed adibito a trasporto materiali.
4 settembre 1941
Salpa da Tripoli alle 16 alla volta di Bengasi (con arrivo previsto a mezzogiorno del 7), insieme al motoveliero Imperia ed al piroscafetto Sirena, con la scorta delle torpediniere Pallade e Centauro.
5 settembre 1941
La Pallade lascia la scorta.
7 settembre 1941
Alle 5.30 il sommergibile britannico Thunderbolt colpisce con un siluro il Sirena, che affonda 50 miglia ad ovest di Bengasi.
22 febbraio 1942
Entra in collisione con il rimorchiatore requisito Z 37 Bernardo Procchi, che riporta dei danni. La collisione è stata provocata da un’errata manovra del comandante del Procchi.

L’affondamento

Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio 1943 lo Sparviero, in navigazione da Messina a Taranto con un carico di materiali, venne mitragliato da un aereo angloamericano: un membro dell’equipaggio rimase ucciso ed altri due furono feriti. Il motoveliero si ancorò poi al largo della spiaggia di Roccella Ionica, ma intorno alle dieci del mattino del 16 febbraio (le undici per “Navi mercantili perdute”, le 9.30 per le fonti britanniche) venne avvistato ed attaccato dal sommergibile britannico Unrivalled (al comando del tenente di vascello Hugh Bentley Turner), che gli lanciò contro un unico siluro (per altra versione tre siluri, uno dei quali raggiunse il bersaglio). L’arma andò a segno e spezzò in chiglia lo Sparviero, che affondò in acque basse nel punto 38°18’ N e 16°26’ E, restando parzialmente affiorante. Tutto l’equipaggio (probabilmente perché in parte o del tutto a terra al momento del siluramento) si mise in salvo, senza ulteriori perdite.
 

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