venerdì 1 maggio 2026

Marea

Il Marea in Atlantico nel 1944 (g.c. STORIA militare)

Sommergibile di media crociera della classe Tritone (dislocamento di 866 tonnellate in superficie e 1068 in immersione). Completato nel maggio 1943, svolse in Alto Adriatico intenso addestramento iniziale che durò per buona parte dell'estate, raggiungendo la sede operativa di Napoli il 1° agosto 1943; l'armistizio lo colse durante la prima missione operativa, al che raggiunse Bona e successivamente Malta (prima dell'armistizio svolse quindi una – o per altra versione due, considerando come missione anche quella, interrotta, del 3 settembre – missione offensivo/esplorativa e cinque di trasferimento, percorrendo 2371 miglia in superficie e 327 in immersione e trascorrendo 21 giorni in mare).

Fu intensamente attivo durante la cobelligeranza, dapprima con due missioni "speciali" di sbarco di agenti Alleati in Adriatico a fine 1943 e poi (dopo un periodo di revisione nell'Arsenale di Taranto), nel 1944-1945, con ben 167 uscite per l'addestramento antisommergibili delle unità Alleate nell'Atlantico occidentale (58 tra Port Royal e St. George a Bermuda tra aprile e luglio 1944, quattro a New London nell'agosto 1944, 65 a Port Everglades tra settembre 1944 e gennaio 1945 ed altre 40 dalla stessa base tra il luglio ed il settembre 1945), attività che al momento del rientro in patria gli valse l'elogio del comandante in capo della Marina statunitense, ammiraglio Ernest Joseph King.


Breve e parziale cronologia.


1° dicembre 1941

Impostazione presso i Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone (numero di costruzione 1282).

10 dicembre 1942

Varo presso i Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone.

Febbraio 1943

Viene deciso di sostituire le nuove eliche a passo costante con quelle a passo variabile, essendosi le prime rivelate afflitte da troppi problemi.

Il Marea appena varato (g.c. Marcello Risolo, via www.betasom.it)

7 maggio 1943

Entrata in servizio. Lo stesso giorno ne assume il comando il sottotenente di vascello Attilio Mario Russo, 27 anni, da Meta di Sorrento.

23 maggio 1943

Lascia Monfalcone alle 7.30, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Venezia, dove arriva alle 13.40 (dopo aver percorso 78 miglia nautiche) e dove carica i siluri elettrici modello G7e.

24 maggio 1923

Uscita da Venezia per esercitazione dalle 9.27 alle 13.30, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 9 miglia.

26 maggio 1923

Uscita da Venezia per esercitazione dalle 9.15 a mezzogiorno, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 15,5 miglia.

27 maggio 1923

Uscita da Venezia per esercitazione dalle 8.05 alle 13.10, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 19 miglia.

30 maggio 1923

Lascia Venezia alle 6.20, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Pola, dove giunge alle 12.45, dopo aver percorso 85 miglia.

1° giugno 1943

Uscita da Pola dalle 8.30 a mezzogiorno per smagnetizzazione, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 11 miglia.

3 giugno 1943

Uscita da Pola per prove in mare dalle 12.20 alle 18.50, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 19 miglia.

4 giugno 1943

Uscita da Pola per prove in mare dalle 5.10 alle 18.10, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 140 miglia.

5 giugno 1943

Uscita da Pola per prove della girobussola dalle 9 alle 16.57, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 10 miglia.

6 giugno 1943

Uscita da Pola per prove in mare dalle 7.15 alle 15.40, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 36 miglia.

7 giugno 1943

Uscita da Pola per prove in mare dalle 8.45 alle 18.40, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 5,5 miglia.

10 giugno 1943

Lascia Pola all'1.10, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo e con la scorta del MAS 423, per trasferirsi a Fiume, dove giunge alle 5.30, dopo aver percorso 68 miglia.

11-12 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 13.15 dell'11 all'1.30 del 12, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 82 miglia.

12 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 12.15 alle 17.15, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 35 miglia.

14-15 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 14.40 del 14 all'1.30 del 15, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 96 miglia.

15-16 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 13.10 all'1.45, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 98 miglia.

17-18 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 11.25 del 17 alle 00.30 del 18, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 103 miglia.

18 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 14.05 alle 18, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 35,5 miglia.

19-20 giugno 1943

Uscita da Fiume per esercitazione dalle 20 del 19 all'1.20 del 20, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 79 miglia.

21 giugno 1943

Lascia Fiume alle 19.15, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Taranto.

23 giugno 1943

Arriva a Taranto alle 13, dopo aver percorso 79 miglia.

25 giugno 1943

Uscita da Taranto per esercitazione dalle 9.10 a mezzogiorno, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 28 miglia.

26 giugno 1943

Entra in bacino a Taranto.

28 giugno 1943

Esce dal bacino.

29 giugno 1943

Uscita da Taranto per prove d'immersione, dalle 6.10 alle 14.46, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 21 miglia.

2 luglio 1943

Entra in bacino a Taranto.

4 luglio 1943

Esce dal bacino.

5 luglio 1943

Uscita da Taranto per prove in mare, dalle 6 alle 9.55, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 30,7 miglia.

8 luglio 1943

Entra in bacino a Taranto.

13 luglio 1943

Esce dal bacino.

14 luglio 1943

Uscita da Taranto per prove in mare dalle 7.55 alle 15.25, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 29,2 miglia.

22 luglio 1943

Uscita da Taranto per esercitazione dalle 3.55 alle 11.27, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 33,2 miglia.

24 luglio 1943

Uscita da Taranto per esercitazione dalle 6 alle 11.35, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 32,06 miglia.

Dopo poche ore di sosta il Marea lascia Taranto alle 15.45, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, per raggiungere Napoli, dove avrà inizio la sua attività operativa.

26 luglio 1943

Alle 22.08 avvista in posizione 37°26' N e 16°37' E (a 36 miglia per 140° da Capo Spartivento) una nave non identificata, forse una corvetta seguita da tre unità minori (forse motosiluranti); poco dopo avvista una scia di siluri, pertanto accosta in fuori e s'immerge alle 22.14.

27 luglio 1943

Alle cinque del mattino avvista in posizione 36°10' N e 16°43' E la sagoma di un'imbarcazione simile ad una motosilurante, o forse la falsatorre di un sommergibile, a 2500 metri di distanza. Il Marea s'immerge, ed alle 5.15 avverte tre esplosioni, che causano solo danni lievi; alle 5.21 viene avvertita l'esplosione di un altro "pacchetto" di bombe di profondità.

30 luglio 1943

Alle 2.40 avvista dei bengala a circa 3000 metri di distanza, in posizione 36°52' N e 12°00' E; ne avvista altri alle 2.45, e manovra per allontanarsi.

Il sottotenente (poi tenente) di vascello Attilio Mario Russo, primo ed unico comandante del Marea durante il periodo bellico (famiglia Russo, via Antonio Cimmino e La Voce del Marinaio). Nato a Meta di Sorrento il 22 maggio 1915, ebbe il suo primo comando nel settembre 1941, quando fu destinato sul sommergibile tascabile CB 2, dislocato inizialmente a Salerno con compiti di difesa costiera contro i sommergibili nelle acque di Napoli e Salerno. Trasferito con la sua unità a La Spezia nel gennaio 1942, tre mesi dopo la seguì nel difficile trasferimento, effettuato via terra, fino al Mar Nero, dove il CB 2 entrò a far parte della flottiglia di mezzi d'assalto del capitano di fregata Francesco Mimbelli (IV Flottiglia MAS, composta da MAS, sommergibili tipo CB, motoscafi siluranti MTSM e barchini esplosivi MTM) inviata su quel mare su richiesta tedesca per appoggiare le operazioni navali contro le linee di comunicazione marittime sovietiche con la Crimea assediata. Al comando di Russo il CB 2 effettuò diverse missioni contro le linee di rifornimento sovietiche verso Sebastopoli, rivendicando nel giugno 1942 l'affondamento di un sommergibile sovietico (mai confermato) che gli valse una Medaglia d'Argento al Valor Militare. Lasciato il comando del CB 2 il 18 dicembre 1942, assunse quello del Marea, diventando uno dei pochi sottotenenti di vascello ad avere il comando di un'unità più grande di un sommergibile tascabile, solitamente riservato a tenenti di vascello o capitani di corvetta. Comandò il Marea durante le due uscite di inizio settembre del 1943, i difficili giorni dell'armistizio ed il successivo periodo della cobelligeranza, prima nelle missioni speciali in Adriatico e poi nell'attività addestrativa nell'Atlantico occidentale, lasciandone il comando soltanto a guerra finita da tempo, nel novembre 1945; in tutto durante il conflitto ottenne una Medaglia d'Argento, una di Bronzo e due Croci di Guerra al Valor Militare. Si trasferì poi negli Stati Uniti, stabilendosi a Miami, acquisendo nel 1950 la cittadinanza statunitense e perdendo automaticamente di conseguenza, in virtù delle leggi in vigore all'epoca, quella italiana, senza esserne nemmeno informato. I suoi ultimi anni di vita sono stati funestati proprio da quest'assurdità burocratica: nei primi anni 2000 l'ormai ultranovantenne Russo ha tentato di riottenere la cittadinanza italiana, che tuttavia non gli è stata concessa perché erano decorsi i termini di una legge del 1992 sulla doppia cittadinanza italiana e statunitense, che consentiva di presentare domande di riacquisto della cittadinanza italiana solo fino al 1997. A niente sono valsi l'interessamento del consolato d'Italia a Miami e della presidenza della Repubblica e l'intervento di Vincenzo Arcobelli, presidente del Comitato degli Italiani all'Estero di Houston e già ufficiale dell'Aeronautica, e del deputato Marco Zacchera, che nel 2006 ha presentato un'interrogazione parlamentare con cui chiedeva di concedere a Russo, in quanto ex combattente e decorato al valor militare, la cittadinanza italiana per meriti speciali: il governo dell'epoca si è limitato a rispondere che questa possibilità esisteva, senza intraprendere concretamente azione in tal senso, ed il comandante Russo è deceduto il 19 giugno 2007, all'età di 92 anni, senza aver riavuto la cittadinanza. Attilio Russo è sepolto a Daytona Beach, in Florida.

31 luglio 1943

Alle 2.57 avvista in posizione 38°26' N e 11°12' E un sommergibile di dimensioni medio-piccole, simile ai sommergibili britannici classe Undine o ad un U-Boot tedesco. Il Marea accosta per allontanarsi.

 agosto 1943
Arriva a Napoli alle 9.30, dopo aver percorso 970 miglia. Riparte alle 11.05 diretto a Castellammare di Stabia, dove arriva alle 13.53, dopo aver percorso 27,4 miglia.

12 agosto 1943

Uscita da Castellammare di Stabia per esercitazione, dalle 8.35 alle 12.45, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 18,5 miglia.

14 agosto 1943

Uscita da Castellammare di Stabia per esercitazione, dalle 8 alle 16.30, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 46,8 miglia.

16 agosto 1943

Uscita da Castellammare di Stabia per esercitazione, dalle 9 alle 16.10, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 55,5 miglia.

18 agosto 1943

Uscita da Castellammare di Stabia per esercitazione, dalle 8.35 alle 14.25, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 38,5 miglia.

19-20 agosto 1943

Uscita da Castellammare di Stabia per esercitazione, dalle 14.54 del 19 all'1.22 del 20, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo. Percorse 124,2 miglia.

3 settembre 1943

All'1.25 il Marea, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, salpa da Castellammare di Stabia per pattugliare il Golfo di Policastro insieme al sommergibile Diaspro in seguito all'attivazione da parte di Maricosom del Piano "Zeta" (l'utilizzo in massa dei superstiti sommergibili della Regia Marina per contrastare l'invasione angloamericana dell'Italia continentale) per contrastare l'imminente sbarco in Calabria dell'VIII Armata britannica, che si verificherà di lì a poche ore tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni (operazione "Baytown"). Contestualmente, vengono inviati nel Golfo di Salerno i sommergibili Alagi e Brin, lungo la costa ionica della Sicilia i sommergibili Vortice e Luciano Manara, in Mar Ionio tra il Golfo di Squillace e lo stretto di Messina i sommergibili Onice, Luigi Settembrini, Zoea e Ciro Menotti, e tra Capo Colonne e Punta Alice i piccoli sommergibili tascabili CB 8, CB 9 e CB 10.

Gli ordini relativi al Piano "Zeta", per la difesa di Italia meridionale, Corsica e Sardegna, sono stati emanati da Maricosom fin dal 2 luglio; i sommergibili hanno ricevuto i grafici con le rotte da seguire, i punti di agguato e l'ordine di priorità per gli attacchi (navi mercantili, seguite dalle portaerei, seguite dalle corazzate, seguite dagli incrociatori, mentre le navi scorta non vanno attaccate).

Alle 13.02 il Marea avvista una mina alla deriva in posizione 39°47' N e 15°13' E e la distrugge a colpi di mitragliera alle 13.12.

4 settembre 1943

In serata Maricosom ordina ai sommergibili schierati nel Tirreno, tra cui il Marea, di rientrare alla base: avendo correttamente intuito che lo sbarco in Calabria costituisce soltanto un diversivo in preparazione di un imminente sbarco principale più a nord (che sarà quello di Salerno, il 9 settembre), si vogliono conservare le forze per impiegarle in massa quando tale sbarco avrà luogo.

5 settembre 1943

Rientra a Castellammare alle 10.22, dopo aver percorso 439 miglia senza avvistare niente, in una missione ostacolata dal malfunzionamento del periscopio d'attacco.

7 settembre 1943

Al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, il Marea lascia Castellammare di Stabia alle 16.25 per un pattugliamento nel Golfo di Salerno, a sud di Ponza, a contrasto dell'imminente sbarco Alleato (operazione "Avalanche"). Nel quadro del Piano "Zeta", nuovamente attivato, il Marea deve formare uno sbarramento nel Golfo di Salerno insieme a Topazio, Turchese e Diaspro, per contrastare lo sbarco; altri otto sommergibili (Brin, Giada, Galatea, Platino, Nichelio, Alagi, Axume Velella) completano il dispositivo antisbarco nel Basso Tirreno, lungo le coste tirreniche di Campania e Calabria tra Paola e Gaeta, mentre dieci (Onice, Settembrini, Vortice, Zoea, Bragadin, Squalo, Menotti, Bandiera, Jalea e Manara) vengono schierati in Mar Ionio lungo le coste orientali di Sicilia e Calabria. Supermarina ha ordinato a Maricosom di attivare nuovamente il Piano "Zeta" in seguito all'avvistamento nel Basso Tirreno da parte della ricognizione aerea tedesca, la sera del 7 settembre, della flotta da sbarco Alleata diretta verso Salerno.

8 settembre 1943

Alle 00.45 il Marea avvista una nave ospedale verso nord; la nave prosegue per la sua rotta e viene persa di vista alle 2.35.

Alle 18.30 riceve, in seguito all'annuncio dell'armistizio tra l'Italia e gli Alleati, l'ordine di raggiungere un porto sotto controllo angloamericano.

Maricosom ordina a tutti i sommergibili di cessare le ostilità, immergersi immediatamente ad ottanta metri di profondità e riemergere alle otto del mattino del 9 settembre, per poi restare in superficie con la bandiera italiana a riva ed un pennello nero al periscopio quale segno di riconoscimento per gli Alleati, in attesa di ulteriori disposizioni (il promemoria Dick, documento redatto dal capo di Stato Maggiore della Mediterranean Fleet con le istruzioni per il trasferimento delle navi militari e mercantili italiane in porti Alleati in seguito all'armistizio, prescrive per i sommergibili "a) I sommergibili dovranno navigare in superficie sia di giorno che di notte. b) Quelle provenienti dai porti dell'Italia continentale o della Sardegna dovranno seguire le stesse rotte prescritte per le altri navi da guerra e dovranno essere scortate, se possibile, da unità di superficie. c) I sommergibili in mare dovranno far rotta, in superficie, per il più vicino dei porti indicati").

Alle 20.50 il Marea avvista in posizione 40°40' N e 13°20' E un aereo diretto verso di sé, a soli 150 metri di quota; effettua immersione rapida.

Riemerso, alle 21.16 avvista sempre in posizione 40°40' N e 13°20' E una corvetta a soli 600 metri di distanza, e di nuovo effettua immersione rapida.

9 settembre 1943

Il Marea e gli altri sommergibili del Tirreno ricevono ordine da Maricosom di raggiungere Bona, in Algeria.

Alle 10.12 il Marea avvista due sommergibili in lontananza, in posizione "42°00' N, 'E" (a sud della Sardegna, o per altra fonte al largo di Napoli o Gaeta); questi si avvicinano ed alle 12.21 vengono identificati come il Topazio ed il Turchese, cui successivamente si unisce anche un terzo battello, il Diaspro. Inizialmente vengono scambiate segnalazioni luminose effettuate con i piccoli proiettori a lampi di luce in dotazione a ciascun sommergibile (per un'altra versione, la "discussione" tra i comandanti sarebbe avvenuta per mezzo dei megafoni, dalle rispettive torrette, data la ridotta distanza), dopo di che i quattro comandanti (oltre al comandante Russo del Marea, il tenente di vascello Pier Vittorio Casarini del Topazio, Eugenio Parodi del Turchese ed Alberto Donato del Diaspro) si recano a bordo del Diaspro per discutere sul da farsi: viene infine deciso di comune accordo di fare rotta per Bona, navigando insieme ed aspettando altri sommergibili. (Questo è quanto risulta dal rapporto di missione del Marea, mentre secondo vari autori, tra cui Achille Rastelli e Giuliano Manzari, a questa prima riunione ne sarebbero seguite altre nelle mattine del 10 e dell'11 settembre, ed alla fine ognuno dei comandanti avrebbe preso una decisione diversa: il Marea di fare rotta per Bona, il Diaspro per Cagliari a condizione che non vi Fossero truppe tedesche, il Topazio verso nord ed il Turchese di raggiungere la neutrale Spagna, più precisamente le Baleari, il che però non è confermato dal rapporto del Turchese, secondo cui il sommergibile avrebbe inizialmente diretto verso il 42° parallelo e poi verso Bona).

Alle 22.30 il Marea perde di vista Topazio e Turchese; con l'autorizzazione del Diaspro, alle 23 tenta di ritrovarli, ma senza successo e finendo anzi col perdere di vista anche il Diaspro. Dirige perciò da solo verso Bona, esponendo i previsti segnali di riconoscimento (bandiera italiana a riva e pennello nero al periscopio prodiero).

10 settembre 1943

Alle 17.15 avvista in posizione 40°50' N e 10°50' E tre piccole unità, o forse le torrette di tre sommergibili, a 15 km di distanza.

Alle 23.25 avvista due sagome scure a 8000 metri di distanza, ed accosta per allontanarsi.

11 settembre 1943

Alle 12.21 avvista al largo di Bona una nave ospedale avente rotta verso ovest; alle 13.36 avvista due mezzi da sbarco britannici ed un minuto dopo il sommergibile italiano Platino, scortato da un motoscafo. Alle 13.45 incontra un dragamine britannico, che gli segnala di seguirlo; entra così a Bona alle 14.50.

Ha percorso 500 miglia dalla partenza da Castellammare quattro giorni prima, ed è l'unico dei quattro sommergibili incontratisi due giorni prima a sud della Sardegna ad avere raggiunto Bona senza incidenti (il Turchese vi arriverà a rimorchio, dopo essere stato accidentalmente attaccato e seriamente danneggiato da un bombardiere britannico; il Diaspro dovrà raggiungere a Cagliari a causa di un'avaria; ed il Topazio sarà affondato con tutto l'equipaggio da un aereo britannico, in circostanze mai del tutto chiarite).

14 settembre 1943

Il Marea, sempre al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo e con il Turchese a rimorchio, lascia Bona alle 13.30, insieme ai sommergibili Giada, Platino, Alagi, Menotti, Brin e Galatea, per trasferirsi a Malta. Li scorta il cacciatorpediniere britannico Isis, incaricato di evitare che siano erroneamente attaccati da parte di navi od aerei angloamericani.

Alle 17.20 il cavo di rimorchio si spezza: il Marea prosegue per Malta con gli altri sommergibili, mentre il Turchese viene rimorchiato a Bona da un dragamine britannico.

16 settembre 1943

Il Marea arriva a Marsa Scirocco (Malta) alle 13.06, dopo aver percorso 513 miglia.

21 settembre 1943

I sommergibili italiani a Malta, precedentemente sparpagliati nei vari ormeggi dell'isola, vengono raggruppati in due gruppi, concentrati l'uno a Marsa Scirocco e l'altro a St. Paul's Bay; il Marea fa parte del gruppo di Marsa Scirocco, alle dipendenze della corazzata Giulio Cesare, insieme ad Atropo, Axum, Bandiera, Bragadin, Corridoni, Giada, Nichelio, Settembrini, Vortice e dal 6 ottobre Turchese.

Durante la permanenza del Marea a Malta i britannici esaminano una centralina di lancio di produzione tedesca, installata sul sommergibile.

Il Marea alla fonda a Marsa Scirocco nel settembre 1943: sullo sfondo è visibile la corazzata Duilio (g.c. STORIA militare)

1° ottobre 1943

Si sposta dall'ancoraggio di Marsa Scirocco a quello di Marsa Muscetto (Lazaretto Creek).

7 ottobre 1943

Lascia Marsa Muscetto alle 10.11, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, per fare ritorno in Italia. (Per altra versione il Marea avrebbe lasciato Malta il 6 ottobre, insieme ai sommergibili Giada, Nichelio, Platino, Vortice ed Onice, alle torpediniere Ariete ed Orione, al cacciatorpediniere Augusto Riboty ed ai cacciasommergibili ausiliari Luana e Regina Elena).

9 ottobre 1943

Arriva a Taranto alle 00.26, dopo aver percorso 442 miglia. In mattinata si sposta dal Mar Grande al Mar Piccolo.

22 ottobre 1943

Lascia Taranto alle 16.42, al comando del sottotenente di vascello Russo, insieme al sommergibile Giada e con la scorta delle corvette Folaga, Urania, Baionetta e Chimera, per trasferirsi ad Augusta.

23 ottobre 1943

Arriva ad Augusta alle 15, dopo aver percorso 268 miglia.

25 ottobre 1943

Uscita da Augusta per esercitazione, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, dalle 7 alle 12.10. Percorse 27 miglia.

28 ottobre 1943

Uscita da Augusta per esercitazione, al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, dalle 6.56 alle 16.50. Percorse 41,5 miglia.

30 ottobre 1943

Al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, il Marea lascia Augusta alle 12.20 per trasferirsi a Brindisi, scortato dalla corvetta Baionetta.

31 ottobre 1943

Arriva a Brindisi alle 15.20, dopo aver percorso 311 miglia nautiche. Qui viene destinato, insieme a cinque altri battelli alle dipendenze del IX Gruppo Sommergibili del capitano di corvetta Raul Galletti, ad essere impiegato in missioni "speciali" di trasporto e sbarco dietro le linee tedesche, nelle coste occupate dell'Alto Adriatico, di agenti Alleati (in gran parte italiani, scelti in collaborazione con il Servizio Informazioni Militare) incaricati di raccogliere informazioni sulle forze tedesche e di prendere contatto con le nascenti formazioni partigiane.

Queste missioni speciali, svolte per conto dello Special Operations Executive britannico (SOE, il cui "braccio" operativo in Italia è costituito dalla Special Force Number One, N°1SF), sono caratterizzate da varie peculiarità, che testimoniano il non idilliaco rapporto tra le autorità italiane ed i Comandi Alleati: i comandanti dei sommergibili impiegati in queste missioni devono redigere un duplice rapporto, uno estremamente sintetico (orari, punti convenzionali indicati senza riferimento geografico, omissione di nomi e numero degli agenti imbarcati) per il Comando italiano, ed uno più dettagliato per quello Alleato; inoltre una stessa missione ha più nomi convenzionali, a seconda del comando Alleato che la ordina, del tipo di operazione, del nome della missione operativa e di quello del piano radio utilizzato. In seguito alle proteste dei Comandi italiani, le differenze tra i due rapporti verranno successivamente eliminate.

3 novembre 1943

Al comando del sottotenente di vascello Attilio Russo, il Marea lascia Brindisi alle 17 per l'operazione speciale "Garnet", consistente nello sbarco di sei informatori civili (tra cui un operatore radio dello Special Operations Executive britannico), divisi in due cellule, nei pressi di Cortellazzo (a nord di Venezia, vicino alla foce del Piave), in territorio sotto controllo tedesco. Imbarca per l'occasione sul Marea il capitano di corvetta Raul Galletti, in qualità di comandante del IX Grupsom ed al contempo di rappresentante dei servizi segreti italiani (è infatti anche il capo del servizio informazioni a Brindisi); sarà lui a compilare il rapporto della missione, in assoluto la seconda di questo tipo dall'inizio della cobelligeranza (la prima è stata svolta pochi giorni prima dal sommergibile Luciano Manara).

5 novembre 1943

Alle 23.35 il Marea si dirige verso la costa, ma dieci minuti più tardi, «essendo stato probabilmente avvertito da terra il rumore dei motori termici» come scriverà nel suo rapporto il comandante Galletti, si accende il faro del porto di Cortellazzo, che finisce però con l'agevolare l'avvicinamento del sommergibile; il Marea continua ad avvicinarsi alla terra finché non si arresta poggiando su un fondale di circa sei metri, un miglio e mezzo a sudovest del faro. Il mare forza 2 ed il vento forza 4 da nordest inducono tuttavia a cercare acque più profonde.

6 novembre 1943

All'1.14 il Marea tenta di sbarcare gli agenti un miglio e mezzo ad ovest (o sudovest) del faro di Cortellazzo, ma questi si rifiutano di salire sul battellino di gomma che dovrebbe portarli a terra a causa del mare troppo mosso e del forte vento (scriverà Galletti: «Alle 01.16 si invitano i civili ad eseguire prontamente l'imbarco sui battellini all'uopo approntati. I civili dichiarano di non volersi imbarcare date le condizioni del mare, ma soprattutto perché, non vedendo la pur vicinissima costa per la profonda oscurità dovuta al cielo profondamente coperto, hanno l'impressione di non poter raggiungere lo scopo… Propongo di ripetere il tentativo nei pressi di Chioggia; gli informatori però rifiutano categoricamente di essere ivi sbarcati, per cui l'unità raggiunge il previsto punto d'immersione in fondali di 50 metri»). Viene deciso di ritentare in acque più profonde, al largo di Chioggia, ma di nuovo gli agenti si rifiutano, al che il Marea si dirige in un punto situato 60 miglia a sud di Cortellazzo e si adagia sul fondale fino alle 18.30.

Alle 18.30, appena riemerso, il sommergibile avvista un aereo, che lo sorvola a circa 200 metri di quota: torna dunque ad immergersi fino alle 20.30, ma quando ritorna in affioramento viene nuovamente sorvolato da un aereo che passa esattamente sulla sua verticale a circa 150 metri di quota, diretto verso nord. Ritenendo la missione compromessa (data la luna alta ed il mare quasi calmo, con buone condizioni di visibilità; «al quasi certo avvistamento dell'unità a Porto Cortellazzo la sera precedente, ed al probabile conseguente allarme, si attribuisce la duplice constatata presenza dell'aereo per una ricerca sistematica del sommergibili»), il comandante Galletti decide di abbandonare definitivamente il tentativo di sbarcare gli agenti sulla costa veneta e ritentare invece più a sud, nella zona di Cattolica.

7 novembre 1943

Alle 00.40 il Marea affiora in sei metri di fondale a circa mezzo miglio dal faro di Castel di Mezzo, vicino a Cattolica, per ritentare lo sbarco degli agenti; le condizioni sono adesso favorevoli ed alle 00.57 tre agenti della prima missione e due della seconda prendono posto nei battellini, che si dirigono verso terra, dopo di che il sommergibile dirige per il rientro (dovrebbe presumibilmente trattarsi della missione "ZOL" del SOE-SIM, diretta in Veneto ed incaricata di attuare un collegamento operativo, ma senza successo).

9 novembre 1943

Rientra a Brindisi alle 6.45, concludendo la missione dopo aver percorso 886 miglia. Il comandante Galletti concluderà il suo rapporto sulla missione segnalando «lo spirito di abnegazione e di sacrificio dimostrato dall'equipaggio ponendo in particolare rilievo le avarie verificatesi (scandaglio ultrasonoro, manovra timoni orizzontali dovuta eseguire sempre a mano e, ben più grave, l'impossibilità del rifornimento d'aria a causa dell'inservibilità dei due compressori di bordo), le quali pur avendo reso precaria la possibilità di realizzazione della missione non hanno minimamente influito sul morale dell'equipaggio, ma ne hanno anzi stimolato la tenacia per la riuscita dell'impresa».

Dicembre 1943

Il comandante Russo viene promosso a tenente di vascello.

9 dicembre 1943

Uscita da Brindisi per esercitazione, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, dalle 9.45 alle 13.25. Percorse 24,5 miglia.

Alle 15.45 riparte da Brindisi per trasferirsi a Taranto, insieme al sommergibile Axum e con la scorta della corvetta Pomona.

10 dicembre 1943

Arriva a Taranto alle 10.35, dopo aver percorso 129 miglia.

21 dicembre 1943

Lascia Taranto alle 23.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Brindisi.

22 dicembre 1943

Arriva a Brindisi alle 11.50, dopo aver percorso 195 miglia.

23 dicembre 1943

Salpa da Brindisi alle otto del mattino, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per effettuare le operazioni speciali "Renown" (sbarco di due agenti dello Special Operations Executive in Istria), "Venice II" (sbarco di un agente dell'MI9 incaricato di agevolare il recupero di prigionieri fuggiti) e "Rodney" (sbarco di tre agenti del SOE a nord di Chioggia) in Alto Adriatico, nei territori sotto occupazione tedesca ("Renown" e "Rodney" rientrano nella più ampia operazione "Splendid II" organizzata dal Secret Intelligence Service britannico). A bordo, per sovrintendere all'operazione, è imbarcato il sottotenente di vascello Robert Anthony Clark della Royal Naval Reserve (destinato nel dopoguerra a diventare un importante uomo d'affari); gli agenti da sbarcare sono in tutto sei, cinque civili ed un ufficiale britannico.

25 dicembre 1943

Alle 19.15 il Marea tenta di sbarcare due agenti del SOE (operazione "Renown") e l'agente dell'MI9 (Forza "A" per l'operazione "Venice II") in posizione 45°09' N e 12°20' E, ma il tentativo fallisce a causa del mare mosso.

26 dicembre 1943

Alle 00.30 il Marea rilascia in posizione 45°22' N e 13°32' E un'imbarcazione con i due agenti del SOE da sbarcare sulla costa istriana per l'operazione "Rodney", ma poco dopo gli agenti gridano chiedendo aiuto per il mare troppo mosso; rifiutandosi di tentare di raggiungere la costa in quelle condizioni, devono essere ripresi a bordo.

Alle 23.51 il Marea si ripresenta 2,75 miglia a sud della foce dell'Adige, vicino a Chioggia, e stavolta riesce a sbarcare i due agenti del SOE di "Renown" e l'agente dell'MI9 di "Venice II". (Secondo Giuliano Manzari il sottocapo radiotelegrafista Alfredo Zanardelli fu catturato allo sbarco; gli agenti trasportati dal Marea in questa missione avrebbero fatto parte di un'operazione organizzata dall'Office of Strategic Services statunitense di Napoli sotto il comando del tenente francese André Pacatte, con una radio ("Vittorio") diretta a Roma che trasmise informazioni estremamente utili per la battaglia di Anzio fino alla sua cattura da parte tedesca, avvenuta il 17 marzo 1944. Sembra però piuttosto strano che una missione diretta a Roma possa essere stata sbarcata nella zona di Chioggia).

29 dicembre 1943

Conclude la missione rientrando a Brindisi alle 8.24, dopo aver percorso 925 miglia. L'equipaggio del Marea verrà elogiato dal contrammiraglio Rhoderick Robert McGrigor, Flag Officer Liaison Italy, per aver compiuto la missione nonostante il pessimo tempo incontrato.

Alle 12.11 il sommergibile riparte da Brindisi diretto a Taranto.

30 dicembre 1943

Arriva a Taranto alle 7.30, dopo aver percorso 247 miglia.

3 gennaio 1944

Alle 12.45 il Marea, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, lascia Taranto per iniziare il viaggio di trasferimento verso l'Atlantico occidentale, dove sarà impiegato nell'addestramento delle unità antisommergibili statunitensi insieme ad altri sommergibili italiani. Naviga insieme ad alcuni di essi – Dandolo, Mameli, Speri e Vortice – e con la scorta del cacciatorpediniere Grecale.

Nel quadro della Cooperazione con gli Alleati, è stato deciso il trasferimento di alcuni sommergibili italiani nell'Atlantico occidentale per essere impiegati come "bersagli" nell'addestramento antisommergibili delle unità angloamericane, in modo da liberare un eguale numero di sommergibili statunitensi – precedentemente adibiti a questo ruolo – per il servizio di "prima linea". L'attività verrà svolta nella stazione di addestramento antisom di Bermuda; il gruppo di cui fa parte il Marea è il primo a partire per l'Atlantico.

Risulterebbe che i sommergibili abbiano sostato a Pantelleria dal 6 all'8 gennaio a causa del maltempo.

Il Marea in uscita dal Mar Piccolo di Taranto per le prove in mare, dopo i lavori effettuati prima del trasferimento in Atlantico (Coll. Guido Alfano, via g.c. Giorgio Parodi e www.naviearmatori.net). Questa immagine è solitamente datata al febbraio 1944, ma deve in realtà risalire ad inizio gennaio od anche a fine 1943; il Marea non ha più la colorazione mimetica, ormai superflua, e sulla sua falsatorre sono riapparse le lettere identificative, reintrodotte durante la cobelligeranza per la prima volta dopo la loro abolizione avvenuta durante la guerra civile spagnola.

9 gennaio 1944

Alle 11.22 il Mameli osserva in posizione 36°47' N e 05°37' E (al largo di Algeri) un'esplosione sulla dritta, a circa 250-300 metri di distanza; poco dopo ne vede un'altra circa a 250 metri ma sulla sinistra. Il Grecale segnala che sono sotto attacco, e per ragioni di sicurezza il gruppo viene dirottato su Algeri, dove giunge alle 21.21, dopo aver percorso 869 miglia dalla partenza.

Le esplosioni avvistate erano gli scoppi prematuri di due dei quattro siluri – due dei quali di tipo Zaunkönig a guida acustica – lanciati dal sommergibile tedesco U 616 (tenente di vascello Siegfried Koitschka, che indica l'orario dell'attacco come le 11.24) in posizione 37°21' N e 04°42' E (nel quadrante CH 9525). L'U 616 riterrà, a torto, di aver affondato due sommergibili, altrettanto erroneamente ritenuti essere britannici; qualche mese più tardi, dopo l'affondamento dell'U 616 ad opera di unità statunitensi, l'interrogatorio dei prigionieri darà il seguente quadro della prospettiva tedesca di questo attacco: "Il 9 gennaio 1944, mentre era al largo di Algeri, l'U 616 stava procedendo a quota periscopica quando vennero avvistati quattro sommergibili, presumibilmente britannici, che procedevano in linea di fila scortati da un cacciatorpediniere. Quattro siluri vennero lanciati alle 14.40 e tre o quattro detonazioni vennero udite. Due dei sommergibili effettuarono immersione rapida, ma si ritenne che gli altri due Fossero stati colpiti ed affondati. (Nota dell'O.N.I. [Office of Naval Intelligence]: questa rivendicazione non è stata suffragata da prove)".

11 gennaio 1944

Lascia Algeri alle 5.45, sempre al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Gibilterra insieme a Dandolo, Vortice, Speri e Mameli e con la scorta del Grecale.

13 gennaio 1944

Arriva a Gibilterra alle 12.30, dopo aver percorso 628 miglia.

27 gennaio 1944

Lascia Gibilterra alle 8.10, al comando del tenente di vascello Russo, per trasferirsi a Bermuda, insieme a Mameli, Vortice, Speri e Dandolo e con la scorta del cacciatorpediniere di scorta statunitense Neunzer. Poche ore dopo, tuttavia, lo Speri è colto da avarie che lo costringono a tornare indietro, e tutto il gruppo riceve ordine di rientrare a Gibilterra, dove giunge alle 14.13, dopo aver percorso 42 miglia.

29 gennaio 1944

Marea, Dandolo, Mameli, Vortice e Speri ripartono da Gibilterra alle 7.52 con la scorta del Neunzer.

12 febbraio 1944

Il Marea e gli altri sommergibili incontrano alle 14.25 il rimorchiatore militare statunitense Cherokee, che ne assume la scorta nel tratto finale della navigazione.

Il Marea in navigazione in Atlantico verso Bermuda, fotografato il 13 febbraio 1944 da un aereo statunitense (sopra: g.c. Stefano Cioglia, sotto: g.c. Aldo Cavallini, via www.naviearmatori.net). Durante l'impiego addestrativo in Atlantico, il Marea e gli altri sommergibili italiani vennero riverniciati con schemi statunitensi, in questo caso la "measure 10", nero sulle superfici orizzontali ed "ocean grey" su quelle verticali.

13 febbraio 1944

Il Marea e gli altri sommergibili raggiungono Bermuda alle 15.27, dopo aver percorso 3487,5 miglia attraverso l'Atlantico.

A Bermuda i battelli italiani vanno a formare la Flottiglia Sommergibili dell'Atlantico Occidentale (denominata Italian Submarine Squadron One, IsRon One, dalla Marina statunitense), al comando del capitano di fregata Emilio Berengan. Operativamente la flottiglia è alle dipendenze della 72nd Submarine Division della United States Navy (contrammiraglio Ingram Cecil Sowell, poi capitano di vascello Michael Peter Russillo) e del Submarine Squadron Seven (SubRon 7, capitano di vascello Waldemar Nicholas Christensen); loro compito è di addestrare le nuove navi della Marina statunitense, appena entrate in servizio ed aggregate al Destroyer-Destroyer Escort Shakedown Group, alla lotta antisom. Dopo l'arrivo alle Bermuda, tutti i sommergibili italiani sono sottoposti ad alcuni lavori, nel corso dei quali ricevono il sonar.

L'attività addestrativa si svolgerà a nordovest delle Bermuda, nelle acque di Port Royal, St. George, Great Sound, Ordnance Island e King's Point, per cinque giorni alla settimana, dalle sei del mattino alle sei della sera; vi partecipa metà dell'equipaggio, con franchigia a giorni alterni. Alle esercitazioni prendono parte solitamente un sommergibile ed una o più unità di superficie; il periodo di addestramento delle nuove unità è mediamente di un mese. Partendo da King's Bay, i sommergibili dirigono a quattro nodi verso il mare aperto, dove giungono dopo un'ora e mezza; da qui occorre un altro paio d'ore per arrivare nelle zone operative più distanti. Una volta giunto in zona, il sommergibile s'immerge ed attende di essere localizzato dalle navi in addestramento; se questo non avviene entro due ore, deve emergere e farsi vedere, indi tornare ad immergersi. Di norma il battello rimane nella zona d'addestramento per quattro ore.

Vengono condotte anche esercitazioni insieme a Task Force formate da una portaerei di scorta, da una nave ausiliaria e da un gruppo di cacciatorpediniere, che si protraggono per 7-10 giorni, anche nelle ore notturne, in un'area di ottanta miglia di lato; in questo caso, il sommergibile si porta nella zona assegnata due ore prima che vi entri la Task Force, ed aspetta in superficie di essere localizzato, di solito dai velivoli della portaerei, che ne ha sempre due in volo. Una volta individuato (ed attaccato) dagli aerei, il sommergibile effettua immersione rapida e cerca di disimpegnarsi, con l'obbligo di non uscire dalla zona operativa. Durante la ricerca, gli aerei utilizzano anche boe sonar; una volta che il sommergibile viene individuato e messo sotto caccia, deve emergere, ponendo così fine all'esercitazione per poi trasferirsi in un'altra parte della zona operativa.

3 aprile 1944

Il Marea, sempre al comando del tenente di vascello Attilio Russo, salpa da Port Royal alle sette per un'esercitazione con il dragamine statunitense Despite. Al termine dell'esercitazione, raggiunge St. George alle 14.30, dopo aver percorso 33 miglia.

4 aprile 1944

Lascia St. George alle 7 per un'altra esercitazione, al termine della quale fa ritorno a Port Royal alle 14.45, dopo aver percorso 53 miglia.

8 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 7 alle 17, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 65 miglia.

10 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 7 alle 18.28, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Jack W. Wilke. Percorse 68 miglia.

11 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 7 alle 18.22, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme ai cacciatorpediniere di scorta statunitensi Jack W. Wilke e Weeden. Percorse 65 miglia.

12 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.56 alle 17.22, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme ai cacciatorpediniere di scorta statunitensi Jack W. Wilke e Weeden. Percorse 68 miglia.

14 aprile 1944

Uscita per esercitazione ("procedura sperimentale") da Port Royal dalle 6.32 alle 18.05, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme ai cacciatorpediniere di scorta statunitensi Jack W. Wilke e Weeden del Task Group 23.1. Percorse 81 miglia.

15 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.20 alle 17.47, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme alle unità del Task Group 23.1. Percorse 71 miglia.

16 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.40 alle 18.01, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 58 miglia.

30 aprile 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.10 alle 18.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme ai cacciatorpediniere statunitensi Cooper e Meredith. Percorse 85 miglia.

2 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.40 alle 19.10, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme al cacciatorpediniere statunitense Meredith (forse anche al cacciatorpediniere di scorta William T. Powell, anch'esso statunitense). Percorse 82 miglia.

4 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.15 alle 17.58, al comando del tenente di vascello Attilio Russo ed insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense William T. Powell. Percorse 67 miglia.

5 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.18 alle 17.16, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 90 miglia.

8 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 7 alle 17.31, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 62 miglia.

10 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 5.58 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere statunitense Wainwright. Percorse 85 miglia.

11 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 5.58 alle 16.29, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ai cacciatorpediniere statunitensi Rhind e Wainwright ed ai cacciatorpediniere di scorta Edsall e Stewart. Percorse 92 miglia.

12 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 5.50 alle 17.12, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ad Edsall, Stewart e Wainwright. Percorse 90 miglia.

14 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.57 alle 16.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ad Edsall, Stewart e Wainwright. Percorse 80 miglia.

15 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6 alle 17.20, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ad Edsall, Stewart e Wainwright. Percorse 91 miglia.

16 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 5.55 alle 17.20, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ad Edsall, Stewart, Wainwright e Rhind. Percorse 91 miglia.

17 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.05 alle 16.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ad Edsall, Stewart, Wainwright e Rhind. Percorse 87 miglia.

19 maggio 1944

Uscita per esercitazione da Port Royal dalle 6.30 alle 16.31, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere di scorta George A. Johnson ed alla fregata Sandusky, entrambe statunitensi. Percorse 61 miglia.

23 maggio 1944

Al comando del tenente di vascello Russo, lascia Port Royal alle 8.13 per trasferirsi a Saint George, dove giunge alle 9.29, dopo aver percorso 14 miglia.

29 maggio 1944

Uscita da St. George per esercitazione dalle 7.45 alle 18, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 61 miglia.

30 maggio 1944

Uscita da St. George per esercitazione dalle 7 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 73 miglia.

 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.05 alle 16.05, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 53 miglia.

2 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.44 alle 16.40, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 54 miglia.

3 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.45 alle 18.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 69 miglia.

4 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.50 alle 19, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere statunitense Brush. Percorse 84 miglia.

5 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.45 alle 19.20, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Carter. Percorse 84 miglia.

6 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6 alle 18.40, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 88 miglia.

9 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.25 alle 16.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, forse insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Carter. Percorse 73 miglia.

10 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.21 alle 18.15, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, forse insieme al Carter. Percorse 84 miglia.

11 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 17.05, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, forse insieme al Carter. Percorse 86 miglia.

19 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 7.52 alle 18.52, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 87 miglia.

20 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.50 alle 17.15, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 77 miglia.

21 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.40 alle 17.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 87 miglia.

22 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 18.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciasommergibili statunitense PC 1595. Percorse 84 miglia.

23 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.45 alle 18.17, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 78 miglia.

24 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.50 alle 17.45, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 77 miglia.

25 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.45 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 55 miglia.

29 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 17.05, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 114 miglia.

30 giugno 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere statunitense Collett. Percorse 60 miglia.

1° luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.45 alle 17.45, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 66 miglia.

2 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.25 alle 16.32, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ai cacciatorpediniere statunitensi Collett e John Hood. Percorse 65 miglia.

3 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 15.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 79 miglia.

5 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.25 alle 17.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme a Collett e John Hood. Percorse 61 miglia.

6 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 19.21, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 103 miglia.

Il Marea, a sinistra, e l'Onice ormeggiati alle Bermuda nell'estate 1944 (g.c. STORIA militare)

7 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.35 alle 15.57, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Scott. Percorse 59 miglia.

8 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.29 alle 17.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme allo Scott. Percorse 93 miglia.

10 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 19, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme allo Scott. Percorse 74 miglia.

11 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 5.46 alle 16.35, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 79 miglia.

12 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.25 alle 18.15, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme allo Scott. Percorse 81 miglia.

13 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 19.02, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, insieme ai cacciatorpediniere statunitensi Oswald ed Oliver Mitchell. Percorse 80 miglia.

14 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.35 alle 18.50, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 82 miglia.

15 luglio 1944

Uscita da Port Royal per esercitazione dalle 6.30 alle 18.10, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 74 miglia.

17 luglio 1944

Salpa da Port Royal alle 6.30, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per un'esercitazione di tre giorni insieme al Task Group 23.1 della Marina statunitense, composto dalla portaerei di scorta Guadalcanal e dai cacciatorpediniere di scorta Neunzer, Chatelain, Flaherty, Pope e Pillsbury; durante l'esercitazione il Marea è scortato dal cacciasommergibili PCE(R) 852.

19 luglio 1944

Conclude la missione entrando a St. George alle 18.10, dopo aver percorso 372 miglia.

20 luglio 1944

Uscita da St. George per esercitazione dalle 6.20 alle 18.20, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 66 miglia.

21 luglio 1944

Al comando del tenente di vascello Attilio Russo, salpa da St. George alle 7.18 per un'esercitazione, al termine della quale raggiunge Port Royal alle 17.15, dopo aver percorso 53 miglia.

22 luglio 1944

Lascia Port Royal alle 7.47, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Saint George, dove giunge alle 9.04, dopo aver percorso 14 miglia.

27 luglio 1944

Lascia St. George alle 9.13, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per tornare a Port Royal, dove giunge alle 10.46.

29 luglio 1944

Lascia Port Royal alle 5.40, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a New London, scortato dal cacciasommergibili statunitense PCE 846.

31 luglio 1944

Arriva a New London (Naval Submarine Base New London) alle 20.15, dopo aver percorso 785 miglia.

3 agosto 1944

Salpa da New London alle 6, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per svolgere una serie di esercitazioni.

13 agosto 1944

Rientra a New London alle 13.05 dopo aver percorso ben 1434 miglia.

21 agosto 1944

Entra in bacino a New London.

24 agosto 1944

Esce dal bacino.

28 agosto 1944

Salpa da New London alle 10.35, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per svolgere una serie di esercitazioni.

4 settembre 1944

Rientra a New London alle 9.57, dopo aver percorso 1208 miglia.

15 settembre 1944

Salpa da New London alle 21.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi a Port Everglades, insieme al sommergibile statunitense R 5 e con la scorta della fregata Asheville e del cacciasommergibili PCE 869 (altra fonte menziona anche un'altra unità non meglio identificata, la "F 101"). La rotta passa per quattro punti prestabiliti: "A" (24°47' N e 77°44' O) alle 19.30 del 18 settembre, "B" (32°30' N e 79°00' O) alle 19.30 del 19, "C" (31°00' N e 80°00' O) alle 10.20 del 20 e "D" (26°57' N e 79°54' O) alle 16.40 del 21.

21 settembre 1944

Arriva a Port Everglades alle 14.32, dopo aver percorso 1151 miglia.

25 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 7.37 alle 17.45 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, con la scorta della fregata statunitense Asheville e sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 40 miglia.

26 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 7.37 alle 17.45 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, con la scorta dell'Asheville e sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 35 miglia.

27 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.40 alle 17.30 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, con la scorta dell'Asheville e sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 66 miglia.

28 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.32 alle 16.31 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, con la scorta dell'Asheville e sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 39 miglia.

29 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.30 alle 17.55 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, con la scorta dell'Asheville e sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 67 miglia.

30 settembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.55 alle 17.47 per esercitazione, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 41 miglia.

2 ottobre 1944

Al comando del tenente di vascello Russo, il Marea lascia Port Everglades alle 11.58 per trasferirsi a Key West, scortato dal rimorchiatore militare statunitense Carib.

3 ottobre 1944

Arriva a Key West alle 16.07, dopo aver percorso 168 miglia.

11 ottobre 1944

Lascia Key West alle 14.42, al comando del tenente di vascello Russo e scortato dal cacciasommergibili statunitense PC 1144, per trasferirsi a Port Everglades, dove dovrà unirsi all'Anti-Submarine Detachment Atlantic Fleet (ASDEVLANT).

12 ottobre 1944

Arriva a Port Everglades alle 10.08, dopo aver percorso 192 miglia.

13 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.55 alle 18 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 63 miglia.

14 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.45 alle 17.44 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 66 miglia.

16 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.45 alle 16.03 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 59 miglia.

Due immagini del Marea a Port Everglades, nel 1944 (Coll. Guido Alfano, via g.c. Giorgio Parodi e www.betasom.it)

17 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.38 alle 9.30 per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 29 miglia.

20 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 8.45 alle 17.40, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 58 miglia.

21 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.25 alle 15.45, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

22 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 16.04, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

23 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 15.17, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

24 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 13.29, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 54 miglia.

26 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.45 alle 16.22, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 49 miglia.

27 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.45 alle 16.22, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 59 miglia.

28 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 15.54, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

30 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 16.19, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

31 ottobre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.45 alle 15.29, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 57 miglia.

 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 15.34, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60 miglia.

2 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 14.21, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 62 miglia.

3 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.50 alle 16.43, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 63 miglia.

4 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 9 alle 15.35, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 61 miglia.

6 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 16.17, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 64 miglia.

7 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 16.46, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 70 miglia.

8 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 14.30, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 48 miglia.

9 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 15.43, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 43 miglia.

12 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 14.30, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 44 miglia.

13 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.41 alle 15.42, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 49 miglia.

14 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.43 alle 12.35, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 43 miglia.

15 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.37 alle 16.50, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 53 miglia.

16 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.25 alle 12.39, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 62 miglia.

Il Marea a Bermuda (per altra fonte, Port Everglades) nel 1944; dietro di esso, nella seconda fotografia, il cacciatorpediniere statunitense Foss. Sul Marea la sigla identificativa MR ha da poco sostituito la precedente sigla MA (sopra, g.c. Marcello Risolo, via www.naviearmatori.net; sotto, g.c. STORIA militare)

18 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 14.23, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 61 miglia.

19 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 14.42, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 50 miglia.

20 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 17.05, al comando del tenente di vascello Russo, insieme alla fregata Asheville e con la scorta del cacciasommergibili SC 689 nella navigazione verso l'area dell'esercitazione. Percorse 68 miglia.

21 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.37 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 65 miglia.

23 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.32 alle 14.20, al comando del tenente di vascello Russo, insieme all'Asheville e con la scorta dell'SC 689 nel tratto iniziale. Percorse 48 miglia.

24 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 16.12, al comando del tenente di vascello Russo, insieme all'Asheville e con la scorta dell'SC 689 durante il trasferimento verso l'area dell'esercitazione. Percorse 44 miglia.

25 novembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 13.30, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 43 miglia.

27 novembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.47 alle 12.42, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Jordan; l'SC 689 lo scorta nel trasferimento verso l'area dell'esercitazione. Percorse 62 miglia.

28 novembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.28 alle 13.40, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N, insieme all'Asheville; l'SC 689 lo scorta nel trasferimento verso l'area dell'esercitazione. Percorse 61 miglia.

2 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades per prove in mare dalle 12.46 alle 16, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 28 miglia.

4 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.35 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 54 miglia.

5 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.35 alle 17.30, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. L'SC 689 lo scorta nella navigazione di trasferimento alla zona dell'esercitazione. Percorse 54 miglia.

6 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.37 alle 17.37, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. È scortato fino all'area dell'esercitazione dall'SC 689. Percorse 67 miglia.

7 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.15 alle 15.45, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 56 miglia.

9 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.45 alle 17.59, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 68 miglia.

10 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.35 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 63 miglia.

11 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.33 alle 15.50, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Jordan, scortato nel tratto iniziale dall'SC 689. Percorse 60 miglia.

12 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades dalle 6.45 alle 14.15, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Jordan, scortato nel tratto iniziale dall'SC 689. Percorse 50 miglia.

13 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.39 alle 15.24, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 63 miglia.

14 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 17.17, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 77 miglia.

16 dicembre 1944

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.08 alle 15.25, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 57 miglia.

17 dicembre 1944

Lascia Port Everglades alle 12.07, al comando del tenente di vascello Russo, per trasferirsi a Key West (dove deve sottoporsi ad un periodo di lavori in bacino), scortato dal cacciasommergibili statunitense SC 1293. Dovrà passare nei punti "A" (26°00' N e 80°00' O) alle 13.45 del 17, "B" (25°25' N e 80°05' O) alle 20.45 del 17, "C" (25°00' N e 80°18' O) alle 20.45 del 17 e "D" (24°39' N e 80°52' O) all'una di notte del 18.

18 dicembre 1944

Arriva a Key West alle 8.58, dopo aver percorso 239 miglia.

29 dicembre 1944

Entra in bacino a Key West.


Il Marea a Long Island nel 1944 (Coll. Guido Alfano, via g.c. Giorgio Parodi e www.naviearmatori.net)

1° gennaio 1945

Esce dal bacino.

2 gennaio 1945

Lascia Key West alle 14.15 per fare ritorno a Port Everglades, sempre al comando del tenente di vascello Russo.

3 gennaio 1945

Arriva a Port Everglades alle 7.40, dopo aver percorso 238 miglia.

4 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 17.37, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 69 miglia.

5 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 15.40, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 45,2 miglia.

7 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7 alle 18.15, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 51 miglia.

8 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.50 alle 17.02, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 57 miglia.

9 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.42 alle 13.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 53 miglia.

10 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.36 alle 17.55, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Foss. Percorse 73 miglia.

12 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.41 alle 17.46, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 72 miglia.

13 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.33 alle 17.38, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 77 miglia.

14 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 17.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 69 miglia.

15 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 16.38, al comando del tenente di vascello Attilio Russo. Percorse 67 miglia.

17 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7.07 alle 16.20, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Foss e con la scorta, nel tratto iniziale, dell'SC 689.

18 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.05 alle 15.32, al comando del tenente di vascello Attilio Russo e scortato nel tratto iniziale dall'SC 689. Percorse 56 miglia.

19 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per esercitazione insieme al Foss e con la scorta nel tratto iniziale dell'SC 689. Percorse 64 miglia.

20 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.53 alle 15.50, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per esercitazione con l'SC 689. Percorse 62 miglia.

22 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.52 alle 14.42, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 59 miglia.

23 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.52 alle 15.33, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. L'SC 689 lo scorta nel tratto iniziale. Percorse 62 miglia.

24 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 5.20 alle 12.40, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 50 miglia.

25 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7.22 alle 16.50, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Lo scorta fino all'area dell'esercitazione l'SC 689. Percorse 57 miglia.

26 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 10.40 alle 17.14, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 53 miglia.

27 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 8.18 alle 18.15, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°25' O e 80°00' O ed i paralleli 26°15' N e 26°35' N. Percorse 62 miglia.

28 gennaio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7 alle 17, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione nell'area compresa tra i meridiani 79°30' O e 79°45' O ed i paralleli 25°48' N e 26°03' N. Percorse 69 miglia.

2 febbraio 1945

Lascia Port Everglades alle 12.25, al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per trasferirsi all'arsenale di Portsmouth (New Hampshire), dove dovrà essere sottoposto a grandi lavori di raddobbo. Lo scortano inizialmente il cacciasommergibili statunitense PC 1084 ed il dirigibile K 122 e successivamente, da New London (per via delle condizioni del ghiaccio il 5-6 febbraio), il cacciatorpediniere di scorta statunitense Lee Fox ed il rimorchiatore militare ATR-8.

La navigazione di trasferimento passa per i punti convenzionali 27°00' N e 79°42' O (alle 17.35 del 2 febbraio), 28°15' N e 79°40' O (alle 23.55 del 2 febbraio), 28°38' N e 80°15' O (alle 3.10 del 3 febbraio) e 30°13' N e 81°07' O (a mezzogiorno del 3 febbraio).

A Port Everglades il Marea è sostituito come unità addestrativa dal gemello Vortice.

8 febbraio 1945

Arriva a Portsmouth alle 17.30, dopo aver percorso 1368 miglia. Hanno inizio i lavori, che si protrarranno fin dopo la fine delle ostilità in Europa.

13 giugno 1945

Uscita per prove in mare da Portsmouth, dalle 10.10 alle 14.20, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 26,6 miglia.

15 giugno 1945

Uscita per prove in mare da Portsmouth, da mezzogiorno alle 17.55, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 25,4 miglia.

18 giugno 1945

Lascia Portsmouth alle 5.50, al comando del tenente di vascello Russo, per trasferirsi a New London.

19 giugno 1945

Arriva a New London alle 13.47, dopo aver percorso 172,5 miglia.

22 giugno 1945

Al comando del tenente di vascello Russo, il Marea compie un'uscita da New London per prove della girobussola dalle 9.01 alle 13.15 (percorrendo 16 miglia) e poi riparte alle 17.55 per trasferirsi a Port Everglades, scortato dal dragamine statunitense Elusive.

28 giugno 1945

Arriva a Port Everglades alle 9.55, dopo aver percorso 1146 miglia.

30 giugno 1945

Uscita da Port Everglades per prove in mare dalle 6.45 alle 17.51, al comando del tenente di vascello Russo, con la scorta del cacciasommergibili SC 689. Percorse 51,1 miglia.

 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per prove in mare dalle 9.07 alle 16.31, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 43 miglia.

5 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 9.30 alle 15.32, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 41 miglia.

7 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7 alle 17.35 per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Scott e con la scorta dell'SC 689, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 79,7 miglia.

8 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7.01 alle 14.08 per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Foss, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 38,1 miglia.

9 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.10 alle 17.50, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60,1 miglia.

10 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.46 alle 16.55, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 50,8 miglia.

11 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 17.17, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60,2 miglia.

12 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 16.58, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 60,1 miglia.

13 luglio 1943

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 11.30, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 32 miglia.

16 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.20 alle 17.45 per esercitazione insieme alla nave ausiliaria statunitense Semmes (un vecchio cacciatorpediniere riconvertito), sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 59 miglia.

17 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.09 alle 16.56 per esercitazione insieme alla Semmes, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 62,3 miglia.

18 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.08 alle 17.45 per esercitazione insieme alla Semmes ed al rimorchiatore militare statunitense Seneca, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 49,1 miglia.

19 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.27 alle 15.12 per esercitazione insieme alla Semmes, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 45,4 miglia.

20 luglio 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.35 alle 12.35 per esercitazione insieme alla Semmes, sempre al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 47,7 miglia.

23 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.29 alle 15.03, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 40,2 miglia.

24 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.18 alle 16.55, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 75,6 miglia.

26 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.07 alle 14.30, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 79,2 miglia.

28 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.04 alle 9.08, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 41,4 miglia.

29 luglio 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.01 alle 16.55, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 69,9 miglia.

2 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 7.02 alle 14.59, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 33 miglia.

3 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.45 alle 14.27, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 46,8 miglia.

4 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.35 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 59,5 miglia.

6 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.45 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme alla nave ausiliaria statunitense Babbitt (un altro vecchio cacciatorpediniere riconvertito). Percorse 49 miglia.

7 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.45 alle 17.02, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 56 miglia.

8 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 9.58 alle 16.30, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al cacciatorpediniere di scorta statunitense Mosley. Percorse 34 miglia.

9 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 13.12 alle 17.02, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 25,1 miglia.

10 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.40 alle 16.14, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Babbitt. Percorse 47 miglia.

11 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.40 alle 16.32, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Babbitt. Percorse 51,2 miglia.

12 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.58 alle 16.30, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Babbitt. Percorse 46,8 miglia.

13 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.30 alle 17.04, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Babbitt. Percorse 53 miglia.

14 agosto 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.32 alle 16.54, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione insieme al Babbitt. Percorse 53 miglia.

17 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.30 alle 18.20, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 30 miglia.

18 agosto 1945

Uscita da Port Everglades per esercitazione dalle 6.40 alle 15.40, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 52 miglia.

19 agosto 1945

Al comando del tenente di vascello Russo, il Marea lascia Port Everglades alle 14.08 per trasferirsi a Key West, dove deve entrare in bacino.

20 agosto 1945

Arriva a Key West alle 8.35, dopo aver percorso 178 miglia, ed entra in bacino.

30 agosto 1945

Uscito dal bacino, lascia Key West alle 16.50 per tornare a Port Everglades, scortato dal cutter della Guardia Costiera statunitense Frederick Lee.

31 agosto 1945

Arriva a Port Everglades alle 10.05, dopo aver percorso 199 miglia.

4 settembre 1945

Salpa da Port Everglades alle 6.45, sempre al comando del tenente di vascello Attilio Russo, per un'esercitazione insieme al Babbitt, che tuttavia viene annullata a causa del maltempo; rientra dunque a Port Everglades alle 15.50, dopo aver percorso 49 miglia.

La seconda guerra mondiale si è intanto conclusa con la resa del Giappone.

5 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 8.32 alle 17.17, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il Babbitt. Percorse 45 miglia.

6 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.20 alle 16.45, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il Babbitt. Percorse 66 miglia.

7 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.51 alle 16.25, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il Babbitt. Percorse 68 miglia.

10 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7.10 alle 15.34, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il Babbitt. Percorse 58 miglia.

11 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 7.07 alle 14.35, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il Babbitt. Percorse 60 miglia.

12 settembre 1945

Uscita da Port Everglades dalle 6.30 alle 11.40, al comando del tenente di vascello Russo, per esercitazione con il cacciatorpediniere di scorta Foss. Percorse 46,5 miglia.

13 settembre 1945

Uscita per esercitazione da Port Everglades dalle 7.47 alle 11.32, al comando del tenente di vascello Russo. Percorse 21 miglia.

27 settembre 1945

Alle 6.30 il Marea, sempre al comando del tenente di vascello Attilio Russo, lascia Port Everglades per iniziare il lungo viaggio di ritorno in Italia.

Alle 8.30 si uniscono al Marea il Vortice ed il Giovanni Da Procida, provenienti da Key West; li scorta il rimorchiatore di salvataggio statunitense Chain.

 ottobre 1945

I tre sommergibili arrivano a Bermuda alle 9.10, dopo aver percorso 1004 miglia.

5 ottobre 1945

Il Marea (tenente di vascello Attilio Russo) ed i sommergibili Da Procida, Vortice, Onice, Dandolo, Atropo e Speri lasciano Bermuda alle 12.58 diretti alle Azzorre, scortati dal Chain.

16 ottobre 1945

I sommergibili arrivano a Ponta Delgada alle 9.25, dopo aver percorso 1942 miglia.

21 ottobre 1945

Il Marea lascia Ponta Delgada alle 12.23, diretto a Gibilterra.

26 ottobre 1945

Arriva a Gibilterra alle otto del mattino, dopo aver percorso altre 1008 miglia.

28 ottobre 1945

Marea (tenente di vascello Attilio Russo), Dandolo, Atropo, Onice, Speri e Da Procida, sempre scortati dal Chain, ripartono da Gibilterra alle 13.10 per il tratto finale della navigazione verso l'Italia.

3 novembre 1945

Al largo di Taranto i sommergibili incontrano le torpediniere Libra, Ariete e Cassiopea, inviate loro incontro. Il Marea, dopo aver percorso 5263 miglia, entra finalmente a Taranto alle 9.55.

Lo stesso giorno il tenente di vascello Russo lascia il comando del Marea, che viene quindi posto in riserva.

Sopra, il Marea, riconoscibile dalla sigla identificativa, in riserva a Taranto nel luglio 1946 insieme ad altri sommergibili tra cui l'Onice (in primo piano) e l'Ammiraglio Cagni (riconoscibile per le sue dimensioni nettamente maggiori); sotto, all’estrema destra, in disarmo a Taranto sempre nel 1946, insieme, da sinistra, ad Onice, Dandolo e Brin (g.c. STORIA militare)

10 febbraio 1947

Il trattato di pace firmato a Parigi tra l'Italia e gli Alleati assegna il Marea all'Unione Sovietica, in conto riparazione danni di guerra, insieme a 44 altre unità navali di tutti i tipi (la corazzata Giulio Cesare, l'incrociatore leggero Emanuele Filiberto Duca d'Aosta, i cacciatorpediniere Artigliere, Fuciliere ed Augusto Riboty, le torpediniere Animoso, Ardimentoso e Fortunale, il sommergibile Nichelio, le motosiluranti MS 52, MS 53, MS 61, MS 62 e MS 75, i MAS 516, 519, 520, 521 e ME 40 ex MAS 440, i cacciasommergibili VAS 245, VAS 246e VAS 248, le motozattere MZ 778, MZ 780 e MZ 781, il trasporto militare Monte Cucco, la nave cisterna per nafta Stige, le navi cisterna per acqua Istria, Liri, Basento e Polcevera, i rimorchiatori Talamone, Capodistria, Sant'Angelo, Porto Adriano, Tifeo, Rapallo, Lampedusa, Vigoroso, N 35, N 37, N 80 e N 94 e la nave scuola Cristoforo Colombo).

Nel febbraio 1947, subito dopo la firma del trattato di pace, lo Stato Maggiore della Marina sovietica (nella persona del suo comandante in capo, ammiraglio Arseny Golovko) ordina al Comando della Flotta del Mar Nero di preparare gli equipaggi per una corazzata, un incrociatore, un sommergibile, quattro cacciatorpediniere, una nave scuola ed otto rimorchiatori, a quello della Flotta del Nord di fare lo stesso per due cacciatorpediniere, un sommergibile, una torpediniera e quattro navi cisterna per acqua, a quello della Flotta del Baltico quelli per un cacciatorpediniere, tre torpediniere, cinque motosiluranti e quattro rimorchiatori, a quello della flottiglia del Mar Caspio quelli per una nave trasporto e tre navi da sbarco, ed a quello della flottiglia del Danubio quelli per tre motovedette.

Due immagini del Marea ormeggiato sottobordo alla corazzata Duilio per fornire energia elettrica per lo spegnimento delle calderine ausiliarie e delle turbodinamo della corazzata, scattate a Taranto il 20 agosto 1947 (sopra: g.c. STORIA militare, sotto: g.c. Giorgio Parodi via www.naviearmatori.net)

 febbraio 1948

Radiato dai quadri del naviglio militare.

1948

Le navi assegnate all'URSS dal trattato di pace vengono visitate da una commissione navale sovietica incaricata di verificare lo stato delle unità e scartare quelle troppo usurate od obsolete. In tutto circa duecento specialisti della Marina sovietica si recano in Italia per appurare le condizioni delle navi destinate alla cessione ed addestrarsi all'utilizzo dei loro macchinari, in modo da accelerare la consegna delle navi in condizioni migliori; quasi tutte le unità, essendo in disarmo da periodi più o meno lunghi, richiedono per poter riprendere il mare lavori di manutenzione di durata variabile dai 40 giorni ai 18 mesi, il che – complice le distruzioni subite dall'industria cantieristica italiana incaricata di rimetterle in efficienza prima della cessione, ma anche i tentativi da parte italiana di dilazionare il più possibile la consegna delle navi – fa slittare l'effettiva cessione delle navi al 1949-1950 (rispetto a tempi di consegna inizialmente fissati dalla Commissione navale delle quattro potenze vincitrici tra il 15 dicembre 1948 ed il 15 giugno 1949, in tre gruppi di navi; alla fine i gruppi saranno invece quattro). Undici unità – il cacciatorpediniere Augusto Riboty, la nave cisterna Stige, i MAS 520 e 521, la motosilurante MS 53 ed i rimorchiatori Rapallo, Lampedusa, N 35, N 37, N 80 e N 94 – verranno rifiutate dai sovietici perché troppo vecchie o logorate; una dodicesima, la VAS 246, andrà distrutta per incendio prima della consegna.

Da parte italiana viene proposta Valona come porto in cui effettuare la consegna, ma i sovietici scelgono invece Odessa, sul Mar Nero: si farà eccezione, però, proprio per i due sommergibili (Marea e Nichelio) e per la corazzata Cesare, in quanto il governo turco, applicando la convenzione di Montreux del 1936 che vieta il passaggio per i Dardanelli a sommergibili e corazzate appartenenti a Paesi che non si affacciano sul Mar Nero, nega il permesso per il transito di Marea, Nichelio e Cesare. Per queste tre unità, la consegna avverrà proprio a Valona.

La navigazione di trasferimento dovrà avvenire sotto bandiera della Marina Mercantile, con equipaggio formato da personale civile italiano (in realtà, si tratta di personale ex militare che in precedenza aveva fatto parte degli equipaggi di quelle navi per la Regia Marina, e che dopo il congedo è entrato a far parte di Cooperative di marittimi costituite ad hoc per il trasferimento delle navi) sotto il controllo di rappresentanti sovietici. Il governo italiano è responsabile della sicurezza delle navi fino all'arrivo nel porto di consegna; per evitare sabotaggi, il trasferimento avviene senza munizioni a bordo (queste saranno consegnate in un secondo momento per mezzo di navi mercantili), ma viene fatta eccezione – oltre che per parte delle munizioni della Cesare – proprio per i due sommergibili, che compiono il trasferimento con a bordo le loro intere dotazioni di siluri da 533 mm, per un totale di 32 ordigni.

Gennaio 1949

Ad inizio mese arrivano in Sicilia su tre aerei da trasporto i primi 56 ufficiali e marinai sovietici destinati a formare gli equipaggi di Marea, Nichelio e Cesare, scelte per essere – insieme all'Artigliere, che invece si reca direttamente ad Odessa – le prime unità ad essere trasferite all'URSS. Quale primo comandante sovietico del Marea è stato designato il capitano di terzo rango (equivalente a capitano di corvetta) Nikolai Simonov.

Al contempo, i due sommergibili e la corazzata vengono trasferiti ad Augusta.

Febbraio 1949

Ad inizio mese Marea (al comando del capitano di corvetta in congedo Mario Colussi), Nichelio (capitano di lungo corso Pier Vincenzo Di Domenico, già capitano di corvetta sommergibilista in tempo di guerra) e Cesare (capitano di lungo corso Enrico Dodero, già capitano di corvetta in tempo di guerra), armati da equipaggi "civili" e battendo bandiera della Marina Mercantile, lasciano Augusta alla volta di Valona. Dopo la radiazione dai quadri del naviglio militare hanno ricevuto i nominativi provvisori di Z 13 (Marea), Z 14 (Nichelio) e Z 11 (Cesare); tutte le unità destinate alla cessione all'URSS hanno ricevuto una sigla identificativa composta dalla lettera "Z" e da un numero.

All'arrivo a Valona le navi trovano ad attenderle la commissione sovietica, presieduta dall'ammiraglio Gordej Ivanovič Levčenko. Questi provoca un piccolo "incidente" quando ordina ai suoi uomini di salire a bordo della Cesare prima che sia stata ammainata la bandiera italiana e che sia stato firmato il verbale di accettazione della nave, contrariamente a quanto pattuito (decisione che giustificherà con l'intento di evitare possibili atti di sabotaggio); ristabilito l'ordine grazie all'opposizione del rappresentante della Marina italiana, il processo di cessione delle unità può procedere regolarmente e rapidamente.

7 febbraio 1949

Viene firmato l'atto formale di cessione di Marea e Nichelio alla Marina sovietica (lo stesso è stato fatto il giorno precedente per la Cesare). Il Marea assume pertanto il nuovo nominativo sovietico di I 41 (secondo le previsioni iniziali la denominazione avrebbe dovuto essere TS 3, ma è stata cambiata prima ancora della cessione; per altra versione il Marea avrebbe assunto il nome di I 41 soltanto dopo l'arrivo in Unione Sovietica).

15 o 19 febbraio 1949

I 41 (ex Marea) e T 41 (ex Nichelio), accompagnati dalla nave cisterna sovietica Feolent (ex tedesca Jeverland) e dalla ex Cesare (adesso ribattezzata Novorossiysk), lasciano Valona diretti in Mar Nero.

L'I 41 in una foto del 24 febbraio 1949 (da www.vk.com via www.betasom.it)

26 febbraio 1949

Arrivano a Sebastopoli. Assegnato alla locale "brigata sommergibili", l'I 41 viene adibito ad attività addestrativa (mancando quasi totalmente di pezzi di ricambio, non potrebbe avere altro utilizzo). (Secondo l'articolo "Navi italiane all'URSS" di Sergey Berezhnoy, pubblicato su "Storia Militare" n. 23 del gennaio 1995, invece, i due sommergibili, insieme alla Cesare ed agli ex Artigliere e Fuciliere, sarebbero state le uniche unità italiane ad entrare in servizio operativo sotto bandiera sovietica, mentre tutte le altre furono da subito destinate a compiti addestrativi).

Non subirà, durante il servizio sotto bandiera sovietica, alcuna modifica od ammodernamento.

16 giugno 1949

Ribattezzato S 41 (per altre fonti, probabilmente erronee, S 32, S 42 o S 43).

L'S 41, secondo da sinistra, a Sebastopoli probabilmente nel luglio-agosto 1949, insieme ai sommergibili sovietici S 35B 35S 201 e S 39 (da sinistra a destra) (da www.vk.com, via www.betasom.it)

17 febbraio 1956

Rimosso dalla "forza di combattimento" della Flotta del Mar Nero e posto in disarmo a Sebastopoli.

27 dicembre 1956

Radiato dai quadri della Marina sovietica. (Altra fonte data la radiazione al febbraio 1956, confondendo presumibilmente la data del disarmo con quella della radiazione, altra al 1960).

Adagiato sul fondale della baia di Sebastopoli (per altra fonte, ormeggiato in rada), viene usato per sei mesi per l'addestramento dei subacquei alle immersioni su un sommergibile affondato ed al suo salvataggio.

1957

Rimorchiato a Novorossiysk, vi viene demolito (per altra fonte la demolizione sarebbe avvenuta nei primi anni '60).


Un'altra immagine dell'ex Marea sotto bandiera sovietica come I 41 (Coll. S. Zelikov, via g.c. STORIA militare)


I sommergibili classe Tritone su Betasom

Il Marea su Sommergibili.com

Il Marea su Regiamarina.net

Il Marea su Uboat.net

Il Marea sul sito del Museo della Cantieristica di Monfalcone

Regio sommergibile Marea, su Grupsom

IT Marea – Submarine of the Flutto class

L'S 41 su Black Sea Fleet

L'I 41 su Navypedia

Sulle prime missioni della Marina Militare Italiana a fianco degli Alleati

La partecipazione della Marina alla guerra di liberazione (8 settembre 1943-15 settembre 1945)

I sommergibili italiani dal settembre 1943 al dicembre 1945

Attilio Russo su La Voce del Marinaio

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