Motozattera
della prima serie della classe MZ, tipo "MZ-A", unità
derivate dalle Marinefährprahme tedesche e costruite in vista del
mai attuato sbarco a Malta. Lunga 47 metri e larga 6,50, con un
pescaggio di un metro se scarica e 1,40 a pieno carico, dislocamento
di 140 tonnellate a vuoto, 174 in carico normale e 239 a pieno carico
(poteva caricare 65 tonnellate di materiali, compreso un carro armato
tipo M11/39 o M13/40). Propulsa da tre motori diesel delle Officine
Meccaniche di Milano, della potenza complessiva di 450 CV; velocità
massima undici nodi, autonomia di 1450 miglia a 8 nodi e 800 a 11
nodi. Armata con un cannone da 76/40 mm e due mitragliere da 20/70
mm.
Breve e parziale cronologia.
Aprile 1942
Impostazione nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone (numero di costruzione 1375).
23 giugno 1942
Varo nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone.
30 giugno 1942
Entrata in servizio.
25 luglio 1942
La MZ 723 salpa da Brindisi alle 17.30 diretta a Tobruk, con il quarto gruppo di motozattere in via di trasferimento verso il fronte africano: insieme ad essa ne fanno parte le gemelle MZ 719, MZ 722, MZ 724, MZ 725, MZ 726, MZ 728, MZ 731 e MZ 761. Le nove motozattere trasportano complessivamente 28 autoblinde (peso complessivo 216 tonnellate), nove automezzi (peso complessivo 39 tonnellate), un carro armato da 24 tonnellate, quindici tonnellate di munizioni, 43 tonnellate di materiali vari e 35 tra ufficiali e soldati del Regio Esercito. Il gruppo, scortato dalla torpediniera Lupo e dal rimorchiatore Valente, compie varie soste lungo il percorso.
31 luglio 1942
La MZ 723 ed il resto del convoglio giungono a Tobruk alle 14. Da qui dovranno iniziare l’attività di trasporto di rifornimenti sulle rotte costiere libico-egiziane, che costituirà l'impegno principale delle motozattere durante l'infuocata estate del 1942: da Tobruk, ultimo porto vero e proprio prima della linea del fronte in cui possono arrivare i convogli dall'Italia, le motozattere trasportano i rifornimenti nei porticcioli più avanzati della costa egiziana, come Marsa Matruh, dove le navi di maggiori dimensioni non possono approdare per pescaggio eccessivo e mancanza di attrezzature adeguate.
L'affondamento
Alle otto di sera del 3 agosto 1942 la MZ 723 salpò da Tobruk diretta a Marsa Matruh con un carico di benzina: il suo primo viaggio di cabotaggio sul fronte libico-egiziano. La sorte volle però che questo fosse anche l'ultimo: alle dieci del mattino del 4 agosto venne attaccata con bombe da aerei nemici, che incendiarono il suo carico di benzina; risultato impossibile contenere l'incendio, la piccola unità venne abbandonata dall'equipaggio, che fu recuperato dalla gemella MZ 728, ed andò alla deriva, fino ad arenarsi in costa nove chilometri ad est di Sollum. Qui fu abbandonata perché ormai inutilizzabile (altra fonte la dà invece come affondata cinque miglia ad est di Sollum).
Tra l'equipaggio si registrò un ferito.
Le motozattere tipo MZ-A sul sito della Marina Militare
Le motozattere su Navypedia
La MZ 723 su Wrecksite
La MZ 723 sul sito della Marina Militare
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