domenica 1 febbraio 2026

Giovinezza

Il Giovinezza (Museo della Cantieristica di Monfalcone)

Piroscafo da carico di 2362 tsl e 1410 tsn, lungo 91,80-92,40 metri, largo 12,67 e pescante 6,31, con velocità di 13 nodi. Di proprietà della Società Anonima di Navigazione Tripcovich di Trieste, iscritto con matricola 238 al Compartimento Marittimo di Trieste; nominativo di chiamata IBRO.


Breve e parziale cronologia.


27 febbraio 1925

Varato dal Cantiere Navale Triestino di Monfalcone (numero di costruzione 139).

Agosto 1925

Completato dal Cantiere Navale Triestino di Monfalcone per la "Tripcovich" Servizi Marittimi del Mediterraneo. Stazza lorda e netta originarie 2464 tsl e 1486 tsn, nominativo di chiamata NSBF, porto di registrazione Trieste.

Ha due gemelli, Fanny Brunner e Silvia Tripcovich, insieme ai quali è assegnato alla linea Adriatico-Mediterraneo occidentale-Marocco della società Tripcovich. I tre piroscafi fanno parte di un gruppo di cinque navi miste ordinate dalla società Tripcovich ai cantieri di Monfalcone nel 1924, per espandere ed ammodernare la propria flotta, e completate tra il febbraio e l'agosto 1925: gli altri due sono i più piccoli piroscafi Guido Brunner e Le Tre Marie di 1000 tsl. Le linee delle cinque navi sono simili, con prua dritta, poppa a clipper, pronunciato cassero prodiero e cassero centrale con plancia e fumaiolo; oltre a quattro stive per le merci, servite da due alberi, i piroscafi dispongono di cabine per una ventina di passeggeri, che hanno a disposizione anche una sala soggiorno.

In seguito alla loro entrata in servizio, la società Tripcovich riceve un aumento di capitale e vede una più articolata suddivisione delle proprie attività (società di navigazione propriamente detta, società per rimorchi e salvataggi ed una nuova compagnia generale di navigazione, avente sede legale a Roma ed operativa a Trieste, cui sono affidati in gestione i servizi marittimi del Mediterraneo e quelli del Nord Europa, che saranno tuttavia abbandonati dopo poco tempo).

1934

Il nominativo di chiamata diviene IBRO, stazza lorda e netta 2362 tsl e 1410 tsn.

1936

La compagnia armatrice cambia ragione sociale in D. Tripcovich & C. Società Anonima di Navigazione, Rimorchi e Salvataggi.

1940

Il Giovinezza è in servizio sulla linea quindicinale Adriatico-Mediterraneo Occidentale-Marocco della società Tripcovich insieme ai piroscafi Etruria, Alicantino, Fanny Brunner e Silvia Tripcovich.

18 novembre 1940

Requisito a Palermo dalla Regia Marina ed iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato, nella categoria delle navi onerarie, dalle ore 9.

26 dicembre 1940

Il Giovinezza salpa da Napoli per Tripoli alle 17, in convoglio lento con i piroscafi Arsia e Capo Mele e con la scorta dell'incrociatore ausiliario Città di Napoli e della torpediniera Generale Antonino Cascino.

27 dicembre 1940

Alle 9 si aggrega al convoglio il piroscafo Dielpi, uscito da Trapani; se ne separa invece la Cascino.

30 dicembre 1940

Raggiunto dalla torpediniera Aldebaran, che è uscita da Tripoli per rinforzarne la scorta, il convoglio raggiunge la capitale libica alle 23.30.

1° febbraio 1941

Il Giovinezza, il piroscafo Multedo e la nave cisterna Utilitas salpano alle 17 da Bengasi, prossima alla caduta, diretti a Tripoli, con la scorta delle torpediniere Cigno (caposcorta) e Centauro.

3 febbraio 1941

Nella notte del 3, durante la navigazione nel Golfo della Sirte, il Multedo perde il contatto col resto del convoglio e scompare senza lasciare traccia, perduto per cause ignote.

4 febbraio 1941

Il convoglio arriva a Tripoli alle 13.

23 febbraio 1941

Il Giovinezza, il piroscafo italiano Nirvo ed il tedesco Arta lasciano Tripoli alle 5.30 per fare ritorno a Napoli, con la scorta della torpediniera Generale Achille Papa.

26 febbraio 1941

Il convoglio giunge a Napoli alle 22.30.

5 maggio 1941

Il Giovinezza parte da Palermo per Tripoli alle otto del mattino, in convoglio con i piroscafi Giuseppe Leva, Amsterdam e Cadamosto e con la scorta delle torpediniere Calliope ed Enrico Cosenz.

6 maggio 1941

In serata il convoglio viene dirottato su Trapani in seguito ad allarme navale.

11 maggio 1941

Il convoglio riparte da Trapani alle 15, con l'aggiunta della torpediniera Circe e del piroscafo Nita.

13 maggio 1941

Le navi arrivano a Tripoli alle 15.40.


Il Giovinezza nel 1937 (Archivio privato GioMar, via Agenzia Bozzo)

L'affondamento


Alle 18.40 del 16 maggio 1941 il Giovinezza salpò da Tripoli con a bordo un carico di benzina e materiali vari da portare a Bengasi, con la scorta della torpediniera Polluce.

La navigazione del piccolo convoglio fu da subito scalognata: al largo di Misurata il Giovinezza s'incagliò riportando una falla nel doppio fondo prodiero. Poté essere disincagliato e proseguì verso Bengasi a lento moto (il volume "La difesa del traffico con l'Africa Settentrionale dal 10 giugno 1940 al 30 settembre 1941" dell'Ufficio Storico della Marina Militare afferma che la nave sarebbe proseguita “verso Tripoli” a lento moto, ma sembra probabile un refuso), sempre con la scorta della Polluce: tuttavia, alle 12.54 del 18 maggio il Giovinezza fu avvistato a sudovest di Bengasi dal sommergibile britannico Tetrarch (capitano di corvetta Richard Micaiah Towgood Peacock), partito da Alessandria d'Egitto dodici giorni prima per la sua tredicesima missione di guerra (l'ottava in Mediterraneo), un pattugliamento al largo di Bengasi.

L'avvistamento avvenne da una distanza di sette miglia, su rilevamento 285°; Peacock sopravvalutò la stazza del suo bersaglio in 5000 tsl e diede subito inizio alla manovra d'attacco, avvistando alle 13.10 anche la Polluce, identificata come un cacciatorpediniere. Alle 14.46 il Tetrarch lanciò quattro siluri da 5500 metri di distanza (le fonti italiane indicano l'orario dell'attacco come le 14.55, con discrepanza di alcuni minuti): la calma piatta di mare consentì al Giovinezza di avvistare le scie dei siluri e di evitare tre delle armi, che esplosero in costa, ma la quarta andò a segno, infliggendo una ferita mortale al piroscafo già danneggiato.

Secondo il volume "Navi mercantili perdute" dell'Ufficio Storico della Marina Militare il Giovinezza affondò alle 15.20 del 18 maggio nel punto 31°55' N e 19°54' (o 19°55') E, mentre secondo "La difesa del traffico con l'Africa Settentrionale dal 10 giugno 1940 al 30 settembre 1941", anch'esso dell'USMM, la nave affondò soltanto alle dieci del mattino del 19 maggio.


Cosa abbastanza inconsueta, Peacock sottovalutò gli esiti del suo attacco, credendo a torto che le quattro esplosioni dei suoi siluri, avvertite a bordo del sommergibile, fossero avvenute tutte conto la costa. Alle 14.53 ebbe inizio il contrattacco della Polluce, che lanciò un totale di 20 bombe di profondità regolate per esplodere a 25 metri di profondità (in quella zona la profondità massima era di una quarantina di metri); alle 15.15 il Tetrarch toccò il fondale a 45 metri di profondità, ed alle 16 il contrattacco della Polluce giunse alla conclusione.

La torpediniera tornò a questo punto sul luogo dell'affondamento, ma nel frattempo l'equipaggio del Giovinezza aveva già raggiunto a remi la vicina costa libica sulle due scialuppe che aveva calato dopo il siluramento; rimaneva in mare un solo naufrago isolato, che fu raccolto dalla Polluce.


Dei 45 uomini dell'equipaggio si salvarono in 42, cinque dei quali feriti. Si lamentarono un morto e due dispersi.


I loro nomi:


Matteo Fodali, marinaio, 34 anni, da Palermo (deceduto)

Giovanni Mazzocchi, marinaio cannoniere, 26 anni, da Napoli (disperso)

Francesco Puglisi, marinaio cannoniere, 21 anni, da Napoli (disperso)



L'affondamento del Giovinezza nel giornale di bordo del Tetrarch (da Uboat.net):


"1254 hours - Sighted one merchant vessel bearing 285°, distance 7 nautical miles. Started attack.

1310 hours - Sighted a destroyer that was escorting the merchant vessel.

1446 hours - Fired four torpedoes from 6000 yards. It was thought that all four torpedoes were heard to explode on the shore (this was however not the case).

1453 hours - Depth charging started.

1515 hours - Bottomed at 150 feet.

1600 hours - Depth charging ceased. In all 18 depth charges were dropped".


Un'immagine del Giovinezza quando era in costruzione (Museo della Cantieristica di Monfalcone)

Il Giovinezza su Wrecksite

Il Giovinezza sul sito dell'Associazione Navimodellisti Bolognesi

Il Giovinezza sul sito dell'Agenzia Bozzo

L'HMS Tetrarch su Uboat.net

British and Allied Submarine Operations in World War II – Chapter IX – The Opening of the Attack on Convoys to North Africa: January– May 1941

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